IL WAKEBOARD
Il Wakeboard è uno sport acquatico che viene praticato facendosi trainare da un motoscafo con una tavola agganciata ai piedi ed è l'evoluzione di più sports diversi tra loro, come sci nautico, snowboard, skateboard e surf. Come lo snowboard, sta acquistando grande popolarità a livello mondiale e può essere praticato sul mare o su specchi d'acqua come laghi e fiumi. I Wakeboarders, o Riders, sfruttano la scia del motoscafo per compiere salti ed evoluzioni. La tavola da wakeboard è simile nella forma e nella posizione degli attacchi ad una tavola da snowboard, ma è più larga e solitamente più corta. Gli attacchi sono fatti di gomma e neoprene, vengono avvitati alla tavola e rilasciano il piede in caso di caduta. Il motoscafo viene zavorrato attentamente per produrre una scia voluminosa, più grossa di quella desiderata nello sci nautico, che diventa la rampa di lancio per eseguire i Tricks.
Come lo snowboard portò una rivoluzione culturale nel mercato degli sport invernali, allo stesso modo il wakeboard sta ridefinendo e reinventando quello dello sci nautico e le recenti statistiche dimostrano che le vendite delle tavole da wakeboard superano oramai quelle dello sci nautico. Questo sport un tempo praticato da pochi pionieri isolati si è trasformato in una disciplina praticata a livello mondiale e in attesa di riconoscimento olimpionico. Il wakeboard è uno sport tecnicamente innovatore, che non presenta difficoltà tali da impedire ai principianti di divertirsi dal primo giorno, nè obbliga i professionisti ad inventare continuamente nuovi tricks.
WAKEBOARD - STORIA
Inventato nel 1979 da Tony Finn in California, lo skurfer nacque della frustrazione dei surfisti che, quando non c'erano onde, cercavano un pò di sollievo facendosi trainare da motoscafi zavorrati. A quei tempi l'ingombrante skurfer permetteva solo di surfare la scia. Con il passare degli anni le tavole divennero simmetriche (punta e coda uguali) e più leggere, e il ruolo della scia passò da onda a rampa di lancio. Nei primi anni '90 lo sport oramai conosciuto come wakeboard fu fortemente influenzato dal trick ski (monosci da figure), piedi nudi e, recentemente, da snowboard e skateboard. Il wakeboard compare per la prima volta in Europa all'inizio degli anni '80 in Francia, praticato da snowboarders e surfisti.
WAKEBOARD - TAVOLE
Il mercato delle tavole da wakeboard ha registrato notevoli progressi da qualche anno a questa parte, con l'introduzione di nuovi materiali e nuovi metodi di costruzione, grazie al progressivo cambiamento dello stile degli atleti. Abbandonate definitivamente le tavole direzionali, con una forma che ricorda vagamente le tavole da surf, si sono da tempo imposte come standard le tavole twin-tip, che hanno cioè punta e coda di forma uguale. Alcune tavole sono costruite in modo asimmetrico, con il bordo frontside diverso da quello backside, per facilitare il taglio e lo switch. L'esigenza di avere tavole sempre più leggere per poter eseguire esercizi sempre più difficili ha favorito l'introduzione di metodi di costruzione quali il nido d'ape d'alluminio e il laminato composito legno/grafite. Le tavole sono ora più larghe e permettono maggiormente di sfruttare la spinta verso l'alto della scia. La base della tavola non è più necessariamente piatta, ma è spesso percorsa da profonde scanalature che la tengono 'agganciata' quando è messa di taglio sull'acqua, lasciandola libera di 'sganciarsi' quando scivola piatta. Questo consente anche l'adozione di pinne di dimensioni ridotte e più adatte all'uso sulle strutture.
TAVOLE TRADIZIONALI
Le tavole tradizionali sono, ovviamente, le più diffuse e si possono trovare con costruzione in foam o honeycomb. La costruzione in foam ha un peso leggermente superiore ed più morbida, caratteristica che influenza molto sia gli atterraggi sia gli ingressi in scia. Le tavole costruite in honeycomb sono più leggere e più rigide, ma hanno la tendenza a rimbalzare perché assorbono meno l'urto in atterraggio.
Le tavole tradizionali sono a due pinne (una in punta ed una in coda), adatte ad una vasta gamma di pubblico, dal principiante all'hobbista avnzato, e rappresentano la giusta scelta per chi voglia possedere una tavola professionale senza rinunciare alla praticità d'uso.
TAVOLE SKATE EDGY
Le tavole skate edgy si differenziano da quelle tradizionali nello spigolo (edge), che è più aguzzo e incide maggiormente l'aqua. Anche queste tavole possono essere costruite in foam oppure in honeycomb, e possono avere due o quattro pinne.
Le tavole a quattro pinne permettono di mantenere la tavola in direzione con maggiore facilità durante l'ingresso in scia, poiché la pinna è spostata verso l'esterno e quindi lavora più profonda in acqua. La stabilità è maggiore, ma i recuperi dagli atterraggi precari sono più difficili perché la tavola scivola poco.
Queste tavole sono destinate ad un pubblico esperto e potente, con grande sensibilità e precisione negli atterraggi, che desidera la massima direzionalità.
TAVOLE FINLESS
Le tavole finless sono tavole senza pinne con profondi canali per tracciare l'acqua e rappresentano l'ultima innovazione del settore.
Destinate ad un pubblico con elevato livello tecnico e di sensibilità, regalano una sensazione simile a quella dello snowboard e vengono usate anche per l'uso su strutture fisse quali slaidiere e rampe da salto e per eseguire svariati tipi di spin (rotazioni). Tracciano poco l'acqua e quindi sono meno indicate per piani d'acqua non perfettamente piatti.
WAKEBOARD - ATTACCHI
Come le tavole, anche gli attacchi hanno subito cambiamenti radicali, nella forma e nella costruzione, partendo dagli attacchi regolabili, derivati dallo sci nautico, fino ai più moderni attacchi, veri e propri sistemi di ritenzione del piede e di assorbimento degli urti. La costruzione a guscio di neoprene rappresenta lo standard, usato per la maggior parte degli attacchi, con moltissime varianti di lacci frontali, lacci posteriori, fasce in velcro e cavetti d'acciaio.
La base dell'attacco è formata da una piastra, di metallo o resina plastica, sulla quale è incollato il plantare e sono avvitate le fasce che costituiscono il guscio. Il plantare è la parte che consente di ammortizzare gli atterraggi ed è solitamente fatto di neoprene, con densità, spessore e forma variabili secondo il tipo di attacco. Alcuni modelli hanno inserti in gel o in materiale extra-morbido sotto il tallone, per assorbire al massimo gli urti degli atterraggi. Il guscio è formato da più fasce di neoprene, con spessore, densità ed elasticità variabile secondo il modello. La costruzione tipica ha due fasce interne di materiale più morbido che coprono il dorso e il tallone ed una o più fasce esterne più dure che garantiscono la stabilità.
Gli attacchi di tipo economico sono solitamente costruiti con materiali non troppo rigidi, sono facili da infilare e sfilare, trattengono sufficientemente il piede e sono indicati per l'uso dilettantistico ed hobbistico non avanzato. I modelli a ciabatta, usati agli albori dello sport, sono ora destinati all'uso puramente ricreativo, perchè non permettono di controllare la tavola in tutte le situazioni. Le nuove generazioni di attacchi regolabili usano lacci e fasce per adattarsi facilmente alle diverse taglie e il loro uso è consigliato per l'uso ricreativo all'interno del club o con i famigliari
Gli attacchi di tipo intermedio utilizzano materiali di qualità superiore e le fasce di neoprene, più rigide e più alte, sono spesso sostenute dai lacci frontali e posteriori, che permettono di allentare e stringere velocemente l'attacco. La maggior azione fasciante aumenta la stabilità del piede all'interno dell'attacco e quindi sulla tavola, con conseguente incremento della sensibilità e della precisione. Questo tipo di attacco si rivolge ad una ampia gamma di pubblico, dal principiante determinato all'hobbista che pratica lo sport ad alti livelli.
Gli attacchi di tipo avanzato sono modelli cosiddetti pro-series, derivati dall'utilizzo agonistico. Questi attacchi possono essere molto diversi tra loro, perché ogni azienda, in collaborazione con i propri atleti, sviluppa un unico sistema di ritenzione del piede e di assorbimento degli urti. Il design e lo schema dei lacci definiscono il carattere dell'attacco, tanto quanto lo spessore e la rigidità delle fasce di neoprene. Secondo il gusto personale e dello stile di riding, è possibile scegliere tra modelli che si affidano maggiormente alle fasce di neoprene, oppure al design dei lacci, oppure modelli che mischiano i due concetti. Esistono modelli molto rigidi, per chi cerca la sensazione di un attacco da snowboard, che usano i lacci solo per aiutare ad infilarli e sfilarli, oppure modelli più morbidi che si affidano maggiormente ai lacci e lasciano la caviglia più libera di muoversi, per gli amanti dei nosebone e i tweak. Gli attacchi di tipo avanzato sono indicati per l'uso agonistico e per chi ha bisogno di un attacco che si sganci solo in caso di caduta.
WAKEBOARD - TRICKS (FIGURE) |